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lunedì 11 gennaio 2016

8.7 Bibliografia generale

Bibliografia di riferimento per studio del termine:

Opere letterarie
(Riferimenti per l'aspetto filosofico e psicologico)

D. Buzzati , Il deserto dei Tartari, Mondadori, 18 ed., 2001
I. Calvino, Il Barone rampante, Mondadori, 1993
A. Dumas , Il conte di Montecristo, BUR Biblioteca Universale Rizzoli, 2013
W.E. Henley , A Book of Verses, Filiquarian Legacy Publishing, 2012
Omero, Odissea, Newton Compton, 2010
J. London, Zanna Bianca, Feltrinelli, 2014

Opere tecnico-scientifiche
(Riferimenti riguardo componenti materiche applicate)

B. Harris, Engineering Composite Materials, IOM Communication Ltd (London), The University Press, Cambridge 1999
F.L. Matthews, R.D. Rawlings, Composite Materials: Engineering and Science, Chapman & Hall, Londra 1994
J.F. Shackelford, Scienza e Ingegneria dei Materiali, Pearson-Paravia, 2009

sabato 2 gennaio 2016

8.3 Un romanzo dell'animo umano

Il Barone Rampante
di Italo Calvino 1957 )

Copertina del libro 
Italo Calvino 
Sintesi: Questo. romanzo, assieme a Il visconte dimezzato e Il cavaliere inesistente, fa parte della trilogia araldica "I nostri antenati". La storia è ambientata nel Settecento ed è narrata da Biagio, fratello del protagonista, Cosimo Piovasco di Rondò. Il giovane, rampollo di una famiglia nobile ligure di Ombrosa, all’età di dodici anni, in seguito a un litigio con i genitori per un piatto di lumache, si arrampica su un albero del giardino di casa per non scendervi più per il resto della vita.

(fonte oilproject.org)

lunedì 30 novembre 2015

5.1 - 5.2 Citando l'Odissea con commento all'opera

Ritroviamo un diretto riferimento alla caratteristica in esame nei primi passi del libro decimo. Ecco il testo in versi:

Giungemmo nell'Eolia, ove il diletto 
Agl'immortali dèi d'Ippota figlio,
Eolo, abitava in isola natante,
Cui tutta un muro d'infrangibil rame 
E una liscia circonda eccelsa rupe. [...]

Commento al frammento:

Nell'interpretazione più quotata l'isola di Eolo viene identificata non con le isole Eolie ma con l'isola di Malta. Essa rispetta infatti la descrizione di Omero ed è raggiungibile secondo il viaggio compiuto da Ulisse. Il "muro d'infrangibil rame" fa probabilmente riferimento alla parte occidentale dell'isola, caratterizzata da alte e inaccessibili rupi.

domenica 8 novembre 2015

3.4 Un racconto di fantasia

Nel cercare una favola che tratti di infrangibilità si è rimandati alla tradizione popolare cinese e giapponese. Vi è infatti il racconto di come due anime gemelle siano legate da un filo rosso indistruttibile che le lega per l'eternità, e a cui è impossibile sfuggire.
Ecco la trasposizione di una versione della favola (link):


3.1 Riminiscenza nella letteratura antica

Se andiamo a cercare un riferimento all'infrangibilità nella letteratura antica troviamo diverse opzioni di lettura, in quanto l'infrangibilità di un materiale è sempre stata una delle qualità più declamate ad ogni scoperta di un nuovo materiale o lavorazione. Un buon esempio è quello che troviamo citato da Petronio nelle sue Satire, in cui Trimalchione descrive la creazione di un bicchiere di vetro infrangibile; ecco la citazione tradotta del discorso:


Quando Troia fu presa, Annibale uomo scaltrito e scellerato ammassò sopra un rogo tutte le statue di bronzo, d’argento, e d’oro, e mise loro il fuoco; da questa mistura si compose un sol metallo, e da questo composto i fabbri formarono vasi, bacini, e statuette. Così dalla mistura di tanti metalli ebbesi quel di Corinto, che non è nè l’un nè l’altro. Permettetemi ancor ch’io vi dica, che io amo più il vetro, ma costoro il ricusano. Se non si rompesse, io lo terrei più caro dell’oro; ma adesso egli è decaduto. 

Vi fu già un artefice, il qual fabbricò vasi di vetro di tanta solidità, che non più si rompevano di quel che facesser quei d’oro, o d’argento. Avendo adunque fatta un’ampolla di questo vetro purissimo, ed unicamente degna, a parer suo, di Cesare, recossi a lui col suo regalo, e fu introdotto. Ne fu lodata la bellezza, commendata la manifattura, accettata la divozion del donante. L’artefice per convertire l’ammirazione de’ riguardanti in istupore, e conciliarsi del tutto la grazia dell’Imperadore, ripresa dalle mani di Cesare l’ampolla, la gettò fortemente contro terra, e con tanto impeto, che sarebbesi frantumato il più solido e duro metallo. Cesare a questa vista non soltanto istupì, ma spaventossi. Il fabbro levò da terra l’ampolla, che non era rotta, ma soltanto confusa, come se una sostanza metallica avesse usurpata la specie del vetro. Trattosi di poi dal seno un martelletto, corresse egregiamente la contusione, riparandola con molti colpi, come si farebbe di un vaso di rame. Dopo ciò ei si credette di aver toccato il ciel col dito, stimando di essersi meritata la confidenza di Cesare e la comune ammirazione. Ma accadde altrimenti. Imperocchè Cesare gli domandò se altri sapesse codesta manifattura; locchè egli avendo negato, l’Imperadore ordinò, che gli fosse mozzato il capo, dicendo che se quel segreto si manifestasse, l’oro e l’argento sarebbero inviliti come fango.

Per il testo completo: link (pagina 62)

giovedì 29 ottobre 2015

2.2 La poetica dell'animo

Invictus
William Ernest Henley

Dal profondo della notte che mi avvolge,

Ringrazio qualunque dio esista
Per la mia anima invincibile.

Nella feroce morsa delle circostanze
Non ho arretrato né gridato.
Sotto i colpi d’ascia della sorte
Il mio capo è sanguinante, ma non chino.

Oltre questo luogo d'ira e lacrime
Incombe il solo Orrore delle ombre,
E ancora la minaccia degli anni
Mi trova e mi troverà senza paura.

Non importa quanto stretto sia il passaggio,
Quanto piena di castighi la vita,
Io sono il padrone del mio destino:
Io sono il capitano della mia anima.

Poesia forte, toccante e rappresentativa della determinazione di vivere, una forza incrollabile nonostante le avversità, uno spirito mai sconfitto; dalla penna di William Ernest Henley, adottata da Nelson Mandela durante la prigionia, queste rime più di altre testimoniano la ferrea volontà dell'animo umano, intatto e forte nonostante le avversità.

Si richiama ad essa anche un film omonimo